bollettino stampabile
wrf meteoservice model previsioni settimanali bollettino audio mailing list previsionale
area riservata
contatti

Redazionale del 31 Gennaio 2012:

SITUAZIONE IDEALE PER LE NEVICATE SULLA TOSCANA..

Di Pierangelo Perelli

La situazione ideale per la neve sulla Toscana e non solo si delinea nella perfetta interazione simbiontica tra un nucleo freddo in quota, disposto tra la Francia meridionale ed il Golfo Ligure, ed il relativo approfondimento ciclonico centrato sulla Corsica. Secondo lo schema classico della ciclogenesi in maturazione quest'ultimo si dispone a sud-est del vortice in quota attirando masse d'aria di opposta origine e coadiuvando l'instabilità determinata dall'aria fredda della media troposfera. Non a caso, su queste colline pisane, si va affermando una precipitazione nevosa destinata ad intensificarsi nel corso della serata e della notte, con la diminuzione barica e con la diminuzione della temperatura da afflusso freddo e da discesa fredda causata dalla precipitazione stessa...

Redazionale del 30 Gennaio 2012:

TUTTO PROCEDE COME DA PREVISIONE..

Di Pierangelo Perelli

Tutto procede secondo previsione, con la certezza del minimo in transito lungo i bacini occidentali nel breve termine, e con le minori certezze, in termine di sviluppi ciclonici e di disposizioni bariche, relativamente al secondo e più significativo attacco gelido orientale, previsto nel corso della seconda parte della settimana. Questo secondo attacco e' costituito da un intenso lago freddo in quota che, con asse disposto nel senso dei paralleli, tende a muoversi da est a ovest, lungo l'Europa centro-occidentale e le ns regioni settentrionali, per sfociare sin sulle regioni iberiche. Accanto al suo scontato e diretto apporto in instabilità la sua attività ciclogenetica (sviluppo di depressioni lungo la ritornante) si configura in modo assai ancora incerto, con la possibilità di sviluppi a latitudini relativamente meridionali (vedi ultima emissione ECMWF) ma anche con la possibilità (vedi ultima emissione GFS) di una significativa, complessa e persistente attività su aree ben più estese, centro-nord incluso...

Redazionale del 28 Gennaio 2012:

IL PATTO GELIDO TRA L'ANTICICLONE DELLE AZZORRE ED IL COLLEGA RUSSO - SIBERIANO

Di Pierangelo Perelli

L'episodio freddo previsto da giorni definisce ulteriormente i contorni con le conferme delle varie proiezioni modellistiche. A dettare le cadenze del tempo della settimna prossima saranno il grande est ed il grande nord-est continentale, coadiuvati da una collaborativa azione anticiclonica tra le azzorre ed il russo-siberiano. Il fluire di infiltrazioni artico-marittime verso il Mediterraneo, agganciate dalla suddetta azione, disegnerà una prima fase (31 Gennaio-01/02 Febbraio) associata a minimo depressionario in rapido transito lungo i settori del ligure-tirrenico. La chiusura a monte sul nord-Europa darà seguito, successivamente, a liberi movimenti retrogradi in grado di far muovere verso occidente e verso l'Italia un esteso nocciolo freddo in quota, verosimilmente ed inevitabilmente ciclogenetico. La parte settentrionale di detto nucleo potrà rientrare in fusione zonale alle alte latitudini (vedi emissione ECMWF), ma la parte meridionale non potrà mancare di influenzare il tempo mediterraneo ed italico con persistenti fenomeni a carattere invernale...

Redazionale del 24 Gennaio 2012:

IL FREDDO SECONDO I MODELLI Ecmwf e Gfs

Di Pierangelo Perelli

I modelli confermano da giorni ipotesi ben fredde per la fine di Gennaio, descrivendo un durevole episodio nord-orientale e perfino ciclonico con estensione ed evoluzione in area mediterranea. Di particolare interesse sono le ultime emissioni ECMWF e GFS, ancorate ad una azione russo-siberiana in contrasto di fase barica con la corrispondente situazione in quota. Buon segno questo perché sottolinea la possibilità di spinte fredde sia in quota (dalle alte latitudini dell’europa nord-orientale) che al suolo (dalle zone carpatico- danubiane). Ed in effetti si nota il travaso di aria molto fredda in quota ad alimentare una infiltrazione nord-atlantica incastonata e destinata a scivolo meridiano. La metamorfosi della infiltrazione oceanica in nuclei molto freddi di origine continentale si sviluppa in una struttura disposta proprio nel senso dei meridiani e ad occhiale, con asse generale in rotazione antioraria, sintomo naturale della spinta in retrogressione. La figura depressionaria in quota tende (simboli blu) ad adagiarsi nel senso dei paralleli, portando il nucleo freddo più settentrionale e più significativo, presente sull’Europa nord-occidentale, verso sud-ovest ad azionare una tipica ritornante ciclogenetica per i bassi strati (linee bianche). Da qui la possibilità che una depressione in sviluppo in sede iberica possa poi traslare verso levante in un contesto freddo e nevoso… tra conferme e moderate revisioni o ripensamenti da parte dei due più prestigiosi modelli (stamani GFS rivede, almeno in parte, questo trend ma lo conferma e lo rincara abbondantemente ECMWF) vediamo se per il gelo e la neve sarà davvero la volta buona...

Redazionale del 19 Gennaio 2012:

LUNGO TERMINE: IPOTESI DIPOLE BLOCKING

Di Pierangelo Perelli

GFS continua a propinare ipotesi fredde per la fine del mese e l'inizio di Febbraio, trasformando, almeno in parte nel tempo, il tipo di configurazione a tali ipotesi associata. Tramontata l'idea iniziale di una disegno simil Wejkoff ci indica, ora, sempre al seguito di una situazione nord-oceanica di chiusura, il tipico profilo con stop azzorriano alle alte latitudini e con nucleo HP scandinavo. Il blocco, in questo caso, si configura, come "dipole", in conseguenza di un cellula disposta sulla Scandinavia o tra la Scandinavia e le Isole Britanniche e di una fascia depressionaria stazionaria estesa lungo i paralleli, tra l'est europeo e l'Iberia. L'ipotesi fornisce uno scenario mediterraneo assai interessante, visti il naturale apporto freddo a tutte le quote da oriente e la contemporanea infiltrazione atlantica alle basse latitudini (confluenza di nastri trasportatori di opposta origine)

Redazionale del 18 Gennaio 2012:

AGGIORNAMENTO INDICI: SITUAZIONE INTERESSANTE PER L'IMMEDIATO FUTURO!

Di Roberto Fadalti

Andiamo ad analizzare gli indici. AO= attualmente in fase leggermente positiva, ma subito è visto in calo fino a valori molto negativi. Il Vortice Polare rallenterà

NAO= in territorio positivo ma verso fine mese torna verso la negatività

PNA= in territorio negativo, verso fine mese torna positivo

NAM= passata la raffreddata, adesso segna una scaldatina a tutte le quote sia in stratosfera che in troposfera.

Sintetizzando:

Riscaldamento a tutte le quote sia in stratosfera che in troposfera ( NAM- ), rallentamento del Vortice Polare ( AO- ), irruzioni fredde in vista per il Mediterraneo ( NAO- ), alta aleutinica in formazione con spinta verso il polo ( PNA+ ). Quindi ultima parte di gennaio si presenterà molto movimentata

Redazionale del 15 Gennaio 2012:

SIMIL WEIJKOFF A FINE MESE?

Di Pierangelo Perelli

Da qualche tempo i modelli si fronteggiano nel disegnare scenari a tratti assai invernali nel corso della terza decade. In realtà poco, per il momento, si è veramente affermato come credibile o veritiero giacché non troppo confermato o non ammesso in modo generale. Il rialzo di un’onda azzorriana fino alle latitudini della Groenlandia e dell’Islanda, ad inizio terza decade, rimane peraltro un punto abbastanza fermo a cui associare l’eventualità di un affondo freddo, dagli obiettivi, però, ancora molto indecifrabili. Le ultime proiezioni lo danno abbastanza spostato ad est, perché fronteggiato da un’alta pressione sempre piuttosto invadente e fin troppo sensibile all’azione zonale. Ma se il disegno più probabile, indicato questa mattina dalle analisi, risulta il classico affondo che interessa la penisola balcanica e, solo in parte, l’Italia, una possibilità, caldeggiata da GFS, è quella che detto evento possa combinarsi, nei giorni, con un rialzo barico ad est, e con una compartecipazione temporanea del semitermico o semidinamico russo-siberiano, in un contesto simil Weijkoff. Un contesto questo magari in grado di diventare motivo di contrasti termici e di precipitazioni nevose al nord e a bassa quota con l’avanzare successivo di masse d’aria umide oceaniche…

Redazionale del 12 Gennaio 2012:

IL VERO INVERNO SI SVEGLIA DURANTE LA TERZA DECADE DI GENNAIO?

Di Pierangelo Perelli

Analisi del modello ECMWF: La prova invernale di metà mese rimane un tentativo, reso tale da una dinamica che tiene parzialmente separati l’infiltrazione atlantica destinata a cut-off e il vortice freddo dell’est. Quest’ultimo, parzialmente isolato, ruota in senso antiorario, ma con i suoi tentacoli è destinato solo a lambire la nostra penisola dei settori di levante e a rimanere nei suoi territori (figura a sinistra che simboleggia la situazione di metà mese). Più interessante lo sconvolgimento proposto per l’inizio della terza decade, scatenato da una azione anticiclonica atlantica a muro, senz’altro più significativa, ed in grado di combinare i suoi effetti con quelli di una rialzo barico da moderato stratwarming artico. Una fenomenologia generale che non ha nulla a che vedere con un vero e proprio blocco ma che può essere sufficiente a garantire il determinarsi di un vasto vortice freddo artico- continentale in affondo, attivo ed associato ad assi di saccatura sotto forma di impulsi in rotazione antioraria (figura a destra che simboleggia la situazione del giorno 20).

Redazionale del 12 Gennaio 2012:

STRATWARMING: NESSUN COINVOLGIMENTO IN TROPOSFERA!!

Di Roberto Fadalti

Andiamo a monitorare la situazione a livello stratosferico. Il massimo dello stratwarming per il 19 gennaio. Lo stratwarming di cui si parla tanto in questi giorni si andrà a manifestare con il suo massimo alla quota di 10 hPa il 19 gennaio ( fig. 1 ). Guardando le previsione a 240 ore , sempre a 10 hPa , si nota come lo stesso si stia addirittura riassorbendo. Nelle cartine sotto riportate con le previsioni a 50 hPa e 100 hPa sempre a 240 ore , non c'è segno di coinvolgimento. Da giorni si sente dire da numerosi siti e non solo, che lo stratwarming si propagherà alle quote stratosferiche inferiori e alla troposfera generando gelo. Tutto FALSO. Fino al 22 non c'è segno di riscaldamento alle quote inferiori e molte volte succede che uno stratwarming che inizia alla quota di 10 hPa non arriva nemmeno alla quota di 100 hPa , quota di fine stratosfera e inizio troposfera. Allo stato attuale delle cose lo stratwarming in atto causerà dei piccoli disturbi al Vortice Polare ma nulla di ecclatante. Vedremo se con il passare dei giorni qualcosa si muoverà per la fine del mese.

Fig.1: Stratwarming massimo(19 gennaio) - Fig.2: Stratwarming a 240h in riassorbimento

Fig.3: Previsione a 240h(50hPa): niente stratwarming - Fig.4: Previsione a 240h(100hPa): niente stratwarming

Redazionale del 09 Gennaio 2012:

OCCHI PUNTATI A DOMENICA 15 GENNAIO 2012: DATA DELLA SVOLTA!!

Di Roberto Fadalti

Dopo i ripetuti balletti che ci hanno abituato i modelli specie nel lungo periodo, oggi puntiamo lo sguardo a domenica 15 gennaio 2012, quando ci saranno movimenti interessanti a livello emisferico. Situazione prevista per domenica 15 gennaio. Per domenica ci srà un riscaldamento in sede polare da parte dell'alta pressione aleutinica che farà spostare il Vortice Polare verso Groenlandia e Canada settentrionale. Mentre l'alta pressione azzorriana tende ad elevarsi anch'essa verso il polo. Da questo può derivarne l'unione tra le 2 figure altopressorie e pilotare aria artica direttamente verso est Europa e Italia. Dal lato ovest , altra discesa fredda in direzione del Continente europeo occidentale favorito dal vortice canadese poco incisivo. Da questa situazione potrà derivarne una situazione interessante sotto il profilo termico in tutta Europa. Non ci resta che cominciare a monitorare dal 15 gennaio e vedere quali scenari si potranno creare con questa situazione. Escludo fin da subito ad un ritorno dell'alta pressione in sede mediterranea. Quindi aspettiamoci un ultima decade di gennaio , e oltre , piena di sorprese

Redazionale del 08 Gennaio 2012:

I MODELLI CONFERMANO: VORTICE POLARE ALLO SBANDO!!

Di Roberto Fadalti

Ci siamo. Dagli ultimi aggiornamenti dei principali modelli , dal prossimo fine settimana ci sarà l'arrivo dell'inverno su quasi tutta Europa. Il Vortice Polare , che finora è rimasto impassibile nella sua sede , subirà un brusco rallentamento che faciliterà la discesa a latitudini inferiori di freddo e maltempo. Dal fine settimana l'alta pressione azzorriana che ci ha tenuto compagnia fino a oggi , punterà direttamente il Polo e l'alta aleutinica si eleverà anch'essa in direzione del Polo. C'è la possibilità che queste 2 figure altopressorie vadano ad unirsi e a spezzare in 2 il Vortice Polare costringendolo a scendere verso sud. Questa situazione era già nell'aria da qualche giorno, quando osservando la situazione in stratosfera , si notava un riscaldamento intenso sul Polo che spostava il Vortice Polare dalla sua sede. A questo punto possiamo vedere con le cartine postate che con l'elevazione dell'azzorriano , un nucleo di aria fredda , proveniente da est-nordest , scorrendo sul bordo orientale dell'alta pressione punterà l'Europa centrale e occidentale ( Italia compresa ) portando l'inverno anche alle nostre latitudini. Anche le termiche previste a 850 hPa sono di tutto rispetto. Quindi dopo tanta attesa , eccoci pronti ad assaporare il volto dell'inverno con la "I" maiuscola!!

Ecco il freddo in arrivo da NORDEST per Domenica 15 gennaio 2012

Termiche ad 850hPa

Redazionale del 08 Gennaio 2012:

COLPI DI SCENA E PIATTA NORMALITA' A CONFRONTO..

Di Pierangelo Perelli

L'emissione ECMWF di questa mattina presenta l'ipotesi di un drastico cambio di rotta individuabile intorno alla metà del mese, anticipando le previsioni di un rialzo a barriera dell'azzorriano. La figura a sinistra testimonia questo disegno, associato ad una depressione atlantica di chiusura che fa da richiamo alla libera intraprendenza retrogressiva della depressione fredda eurocontinentale dell'est. Davvero interessante questa ipotesi, non slegata dalla possibilità di ciclogenesi mediterranea ad impronta assai invernale e fredda. Molto cauta e piatta, viceversa, l'emissione GFS che, secondo quanto disegnato nella figura a destra, non evidenzia la stessa barriera azzorriana e non contempla affatto l'eventualità che il Mediterraneo possa entrare nell'influenza del lago freddo eurocontinentale...la partita è aperta...

Redazionale del 06 Gennaio 2012:

IL BLOCCO DALLA TERZA DECADE?

Di Pierangelo Perelli

Le irruzioni che lambiscono ad est il Mediterraneo, trainate da una veloce corrente nord-occidentale, saranno gradualmente sostituite dall'alta pressione e, quindi, da uno zonale insistente. Segni di un apprezzabile streak sud-ovest nord-ovest in Atlantico, con i presupposti per lo sviluppo di relativo blocco, solo ad inizio terza decade...

Redazionale del 06 Gennaio 2012:

IL GRANDE INVERNO DOPO LA SECONDA DECADE DEL MESE??

Di Pierangelo Perelli

la sferzata artica che lambisce ad est il Mediterraneo e che corre velocissima sotto il forcing dinamico di una corrente di alta quota nord-occidentale non consente di associare questo inizio dell'anno a fatti invernali degni di nota...peggio ancora, dopo il successivo impulso, già programmato a 48-72 ore, il fronte polare rientrerà, pigro fino all' eccesso, nel dominio assoluto di una Coriolis davvero superlativa e sovrastante rispetto alle forze dettate dagli squilibri termici...l'appiattimento ci tragheterrà fino alla fine della seconda decade del mese, quando, i segni di un forte Streak in Atlantico, orientato da sud-sud-ovest a nord-nord-est, faranno pensare alla possibilità di un blocco, tutto da analizzare rispetto alla possibilità di una frenata dello zonale e di un ingresso eurocontinentale del grande inverno... la figura, che delinea il Jet Stream (GFS), del giorno 22 Gennaio, mostra le prove di un blocco azzorriano in oceano...

Redazionale del 05 Gennaio 2012:

FRANCIA: VENTO DA OLTRE 120 KM/H!!!

Di Roberto Fadalti

La perturbazione che colpirà l'Italia tra stasera e domani, durante la giornata odierna è passata sulla Francia dove sta ancora portando piogge su buona parte del territorio. Alle prime ore dell'alba , al suo ingresso in territorio francese, oltre alle piogge si sono intensificati i venti dapprima dai quadranti occidentali, ora provengono dai quadranti Nord Occidentali. Al momento si stanno registrando venti sui 70/80 km/h in media, ma con punte fino ai 122 km/h sul Canale della Manica. Questo sistema perturbato sta impattando contro le Alpi dove si segnalano nevicate forti in Svizzera e Austria. Stasera la perturbazione valicherà le Alpi e durante la prossima notte coinvolgerà buona parte del territorio Italiano. Ci saranno piogge e nevicate e un rinforzo dei venti con punte fino a toccare i 100 km/h.

Redazionale del 04 Gennaio 2012:

SEGNALI DI INVERNO ASSAI FLEBILI...

Di Pierangelo Perelli

Il trend di questo inizio d'anno è caratterizzato da una ondulazione di Rossby che vede, in contraltare ad una onda negativa sull'Atlantico ovest, un'onda positiva a ridosso dell'Europa occidentale, in parte vogliosa di estendere ulteriormente il suo promontorio e di ampliarsi, ed in parte fin troppo suscettibile all'azione del teso jet stream. L'impulso dei giorni successivi all'Epifania ci racconta di un fatto moderatamente più consistente, quanto meno in grado di produrre estesa vorticità sull'Europa orientale e, dunque, di determinare su queste zone, esteso e quasi stazionario lago freddo. Ma gli stessi giorni ci presentano anche la spinta dinamica azzorriana, sempre presente e assai stucchevole, che tenta di scongiurare ogni tentativo di aggressione fredda verso ovest. Ecco allora , dopo una fase fredda, ma senza eccessi, di qualche giorno, riprendere quota un contesto che vede l'estensione delle Azzorre verso levante e la lingua depressionaria legata all'azione orientale, confinarsi molto a latitudini meridionali....

Redazionale del 03 Gennaio 2012:

L'INDICE NAM PARLA CHIARO:VORTICE POLARE COMPATTO ALMENO FINO AL 20 GENNAIO!!

Di Roberto Fadalti

L'indice NAM quando raggiunge la soglia di +1,5 o oltre si ha uno stratcooling,, quando si raggiunge la soglia di -1,5 o oltre si ha uno stratwarming. Dal grafico riportato , alla fine di nevembre si ha avuto un valore registrato di +2 e di conseguenza uno stracooling. NAM 30 dicembre 2011. Nessun segnale di stratwarming Il 23 novembre si è verificato il picco massimo di raffredamento e , come accade sempre, i suoi effetti a livello del Vortice Polare si ripercuotono per circa 60 giorni. Detto questo si può sintetizzare che almeno fino al 20 gennaio circa il Vortice Polare rimarrà compatto, a parte qualche debole ondulazione della corrente a getto. Poi si nota sul grafico aggiornato al 30 dicembre 2011 che continua a tutte le quote un leggero raffredamento e non c'è segnale di riscaldamento. Dunque fino al 20 gennaio il Vortice Polare rimarrà nella sua sede , solo successivamente si potrà vedere un rallentamento e forse al collasso dello stesso. Si ricorda che intanto nell'alta stratosfera si ha un inizio di stratwarming e col passare dei giornio si intensificherà.

Redazionale del 02 Gennaio 2012:

STRATOSFERA: OTTIMI SEGNALI SUL LUNGO TERMINE??

Di Roberto Fadalti

Incredibile aggiornamento stamattina da parte di gfs sulle temperature previste in alta stratosfera ( 10 hPa ) sul lungo periodo. Come si vedeva diversi giorni fa, in stratosfera c'erano segnali di uno stratwarming in procinto di manifestarsi. Ed ecco che da qualche run gfs indica che il riscaldamento è in atto, proseguirà e continuerà aumentando anche in futuro. Temperature a 10 hPa previste a 384h Dalla cartina postata salta subito all'occhio l'incredibile riscaldamento previsto a 10 hPa con adirittua una 0° in Siberia che sposta il freddo ed il Vortice Polare adirittura in Europa con un valore di -72° sul Regno Unito. Dunque dalle prossime uscite degli aggiornamenti di gfs si vedrà come l'alta pressione, vista ad oggi invadere l'Europa centro-occidentale e meridionale, si ritirerà nel basso Atlantico o si eleverà verso nordest favorendo le discese fredde in direzione del Mediterraneo e dell'Europa occidentale. Dunque ottimi segnali dalla stratosfera e a breve dovrebbero coinvolgere anche la troposfera

Redazionale del 01 Gennaio 2012:

EPIFANIA: FREDDO E NEVE A QUOTE BASSE

Di Roberto Fadalti

Viene confermato da GFS l'episodio freddo per il giorno dell'Epifania quando un ramo freddo in discesa da nord entrerà nel Mediterraneo centrale andando a formare una depressione sullo Jonio. Questa depressione attirerà aria fredda di origine continentale e apporterà maltempo sulle regioni adriatiche e al sud. Coinvolto anche il nordest con precipitazioni deboli per le correnti notdorientali in arrivo. La quota neve , viste le termiche a 850 hPa , si attensteranno sui 4-500 metri al nordest, sui 700 metri al centro,attorno ai 1000 metri al Sud. Dopo questa irruzione fredda ci sarà la possibilità di un ritorno dell'alta pressione prima di un cambio vero e proprio che avverrà non prima dell'inizio della seconda decade di Gennaio. Continueremo a verificare gli aggiornamenti dei GM e capire se il Vortice Polare si degna di rallentare e portare l'inverno alle basse latitudini.

Redazionale del 06 Dicembre 2011:

SITUAZIONE ATMOSFERICA BLOCCATA NEI PROSSIMI GIORNI:

Di Roberto Fadalti

Per i prosimi giorni la situazione non si sblocca, ovvero Vortice Polare sempre bello compatto con qualche timida sortita di saccature nord atlantiche a latitudini inferiori che coinvolgerà l’Europa centrale. Le saccature nord atlantiche in avvicinamento, tenderanno a coinvolgere l’Europa occidentale e centrale. I vortici depressionari scorreranno alle alte latitudini e saranno in grado di inviare perturbazioni che la maggior parte di esse andranno a impattare contro le Alpi e favorendo nevicate sui versanti esteri alpini. Dall’immagine allegata si notano le depressioni sul nord Europa e le correnti da nord-nordovest che accompagnano perturbazioni verso il Mediterraneo ma impattano contro le Alpi lasciando il nord Italia sgombro da nuvolosità Questo sarà il tempo per i prossimi giorni. Per la svolta e avere un tempo titpicamente invernale, bisognerà ancora aspettare e non prima del 15 dicembre.

Raccolta Editoriali Ottobre - Novembre - Dicembre 2011

EDITORIALE DEL 06 DICEMBRE 2011 - SITUAZIONE ATMOSFERICA BLOCCATA PER I PROSSIMI GIORNI !!

EDITORIALE DEL 02 OTTOBRE 2011 - ANALISI DEL WEEKEND

EDITORIALE DEL 03 OTTOBRE 2011 - PREVISIONE METEO

EDITORIALE DEL 06 OTTOBRE 2011 - PREVISIONE METEO

EDITORIALE DEL 07 OTTOBRE 2011 - PREVISIONE METEO

EDITORIALE DEL 10 OTTOBRE 2011 - SITUAZIONE SSDA

EDITORIALE DEL 10 OTTOBRE 2011 - TENDENZA SETTIMANA 11/16 OTTOBRE

EDITORIALE DELL' 11 OTTOBRE 2011 - ANALISI INDICI AO/NAO 11 OTTOBRE 2011

EDITORIALE DEL 13 OTTOBRE 2011 - PIENA ESTATE SULLA PENISOLA IBERICA

EDITORIALE DEL 14 OTTOBRE 2011 - ALLERTA METEO NEL SUD ITALIA PER IL GIORNO 15 OTTOBRE 2011

EDITORIALE DEL 16 OTTOBRE 2011 - AGGIORNAMENTO IDICI NAO ed AO DEL 16 OTTOBRE 2011

EDITORIALE DEL 17 OTTOBRE 2011 - IL VULCANO "KATLA" A RISCHIO RISVEGLIO

EDITORIALE DEL 18 OTTOBRE 2011 - AGGIORNAMENTO SSTA 18 OTTOBRE 2011

EDITORIALE DEL 18 OTTOBRE 2011 - PERTURBAZIONE ATLANTICA IN ARRIVO

EDITORIALE DEL 22 OTTOBRE 2011 - AGGIORNAMENTO INDICI NAO ed AO 22 OTTOBRE 2011

EDITORIALE DEL 22 OTTOBRE 2011 - AGGIORNAMENTO SSTA 22 OTTOBRE 2011

EDITORIALE DEL 25 OTTOBRE 2011 - ALLERTA METEO AL CENTRO NORD PER IL 25 OTTOBRE 2011

EDITORIALE DEL 26 OTTOBRE 2011 - ANALISI METEO ITALIA

EDITORIALE DEL 30 OTTOBRE 2011 - ALLERTA MALTEMPO CON RISCHIO ALLUVIONI DAL 3 NOVEMBRE 2011

EDITORIALE DEL 31 OTTOBRE 2011 - CONFERMA DI ALLERTA PER MALTEMPO CON RISCHIO ALLUVIONI PER IL 3/4 NOVEMBRE 2011

EDITORIALE DELL' 11 NOVEMBRE 2011 - ANALISI METEO

EDITORIALE DEL 12 NOVEMBRE 2011 - ANALISI INDICI NAO ed AO 12 NOVEMBRE 2011

EDITORIALE DEL 01 DICEMBRE 2011 - ANALISI AO - NAO - PNA 01 DICEMBRE 2011

EDITORIALE DEL 05 DICEMBRE 2011 - NEVICATE IN FRANCIA SETTENTRIONALE ED INGHILTERRA

EDITORIALE DEL 05 DICEMBRE 2011 - 1 DICEMBRE 2011 IN CALIFORNIA: VENTI FINO A 160 KM/H !!