Tempo in peggioramento sull'Italia. Piogge e neve a quote basse! Il tempo è in peggioramento sul nord Italia complice una perturbazione attualmente posizionata sulla Francia. Dal
satellite si vede chiaramente la perturbazione in avvicinamento all'Italia con un piccolo vortice dpressionario sulla Sardegna. Tale perturbazione sta interessando attualmente la
Francia e sta portando piogge moderate o forti sull'ovest della nazione. Al suo seguito si nota l'aria fredda che attualmente coinvolge il Regno Unito. Nelle prossime ore il tempo
peggiora al nord con piogge che diverranno via via più forti già nel corso della prossima notte e apporterà anche la neve a quote medio basse sulle Alpi nella giornata di domani.
Finalmente dopo un lunghissimo periodo nel quale non ha ne piovuto ne nevicato , il nord e la Toscana potranno beneficiare di un po di pioggia per scongiurare la siccità che si
stava facendo preoccupante. Non saranno piogge abbondantissime, ma almeno un po di acqua arriverà
Redazionale del 01 Marzo 2012:
FUGA DI MASSA DI DELFINI DALLA COSTA DELLA CALIFORNIA
Di Roberto Fadalti
Sta succedendo qualcosa di anomalo in questi giorni nella costa della California. Un branco di più di 2000 esemplari sta fuggendo e non se ne capisce il motivo. Normalmente i delfini nuotano in branchi di una decina di esemplari, ma vedendone uno di più di 2000 esemplari incute timore.
Tante possono essere le cause di questa fuga, dai segnali a noi impercettibili di imminenti terremoti, al cambio di temperatura dell'acqua, al cambio di correnti.
Ecco un video che testimonia tale fuga.
ANIMAL BEHAVIOR: Disaster Precursor - Thousands of Dolphins Flee the California Coast?!
Altri fatti anomali riguardanti i delfini si sono registrati nel mese di febbraio con lo spiaggiamento di 264 esemplari nella costa settentrionale del Perù.
Gli scienziati stanno studiando questi fenomeni attentamente per capirne le ragioni. Una delle supposizioni è che i Cetacei sono sensibili alle variazioni magnetiche della Terra
dovute ultimamente alle varie macchie solari che si sono intensificate, nello stesso modo certi uccelli migratori utilizzano il campo magnetico terrestre per orientarsi nei loro
lunghi viaggi. Ma difatti mi sorge un dubbio, non è stato registrato finora alcuna variazione di rotta da parte degli uccelli migratori. Cosa dunque fa "impazzire" i cetacei e
non gli uccelli?
Redazionale del 29 Febbraio 2012:
INVERSIONE DEI POLI O SEMPLICI FENOMENI SECOLARI?
Di Roberto Fadalti
Terremoti in Siberia:
un rapporto parla dei primi segnali di una prossima inversione dei poli.
Un bilancio preoccupante preparato da Viktor Seleznyov , direttore dell'Istituto di Geofisica dela Siberia dell'Accademia russa di scienze (BS ASR), rivela che il terremoto di
magnitudo 6,8 che ha colpito la Repubblica di Touva in Siberia orientale annuncia un disastro per le prossime settimane. Nuovi terremoti sono attesi, ma il peggio, secondo il suo
rapporto, è che questi attuali sismi che colpiscono la lontana Siberia, sarebbero un test di inversione dei poli sul nostro pianeta, ovvero i primi segnali. Sia lui che altri
scienziati della BS ASR sono in allerta da 2 settimane dopo le misteriose esplosioni del 9 e 12 febbraio scorso, che assomigliano a quelle di Kemerovo, il famoso evento di
Tunguska del 30 giugno 1908 che rimane la più grande esplosione dei tempi moderni tra l'altro non ancora spiegata. Un rapporto dice che il legame tra queste misteriose esplosioni
e l'aumento dei terremoti in Siberia, è dovuto allo spostamento rapido del polo magnetico che ha raddoppiato durante questi ultimi 50 anni. Dal 1990 è stato rilevato un'
accelerazione verso nord-nordovest dell'Oceano Artico, raggiunge più di 55 km all'anno. L'impatto più immediato sulla Terra è stata vista quest'inverno, la corrente a getto
(Jet Stream) è stata messa KO. L'inverno in America del nord è stato il più secco e caldo mai registrato, l'Europa ha subito freddi record con numerose vittime. Secondo Viktor
Seleznyov il pianeta sarebbe attualmente in una fase di indebolimento del campo magnetico. Alcuni scienziati affermano questo, che però mi sembra un tantino eccessivo e
catastrofico. Assistiamo a dei fenomeni che corrispondono spesso e volentieri ai normali cicli decennali e secolari della Terra, anche se spesso abbiamo la tendenza a dimenticarlo
e a proclamare le catastrofi.
Redazionale del 29 Febbraio 2012:
RITORNA L'INVERNO!
Di Roberto Fadalti
Da qualche giorno si sta assistendo in Europa occidentale al ritorno delle Gru, uccelli che migrano verso sud in autunno e ritornano ad inizio Primavera. Quest'anno sono partite
in ritardo rispetto al loro solito, ovvero a metà Novembre, quando normalmente partono a fine ottobre.Anche il ritorno è anticipato ovvero adesso piuttosto che a metà Marzo. Le
Gru sono uccelli che ritornano sempre prima di un'altra specie volatile, l'Oca. Si può intuire che con l'arrivo delle Gru, la Primavera stia cominciando ad avvicinarsi e comunque
finchè non arrivano anche le Oche , ci potranno essere ancora sussulti invernali come quello previsto la settimana prossima. Si possono guardare indici, modelli, stratosfera ecc.
ma con la natura non si sbaglia mai !
Redazionale del 28 Febbraio 2012:
PICCOLI PASSI VERSO LA PRIMAVERA: LO DICONO LE GRU!
Di Roberto Fadalti
Stiamo assistendo in questa settimana ad un ritorno anticipato di primavera che porterà temperature elevate su buona parte del centro nord Italia. Questo proseguirà fino alla fine
della settimana con bel tempo e temperature in aumento. Da lunedì 5 Marzo, e viene confermato da più giorni, una saccatura nord atlantica inizierà a coinvolgere con maltempo e con
un calo delle temperature l'Europa occidentale. Tale saccatura avrà via libera per entrare nel Mediterraneo dal Rodano per il posizionamento dell'alta pressione delle Azzorre che
si posizionerà in pieno Oceano. Nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 ci sarà l'entrata nel bacino del Mediterraneo e andrà a formarsi una depressione a ridosso del Mar Ligure
favorendo maltempo al centro nord e il ritorno della neve a quote basse. Da notare nelle cartine riportate, la posizione di un'altra alta pressione nel cuore della Scandinavia, la
quale potrebbe favorire il ritorno del freddo da est risucchiato dalla depressione italica. Se questo dovesse realizzarsi, si piomberebbe di nuovo in pieno inverno con nevicate
anche in pianura al nord. Valuteremo nelle prossime uscite modellistiche il dettagli per quello che potrà essere l'ultimo sussulto invernale prima di lasciar spazio alla primavera
vera e propria.
Redazionale del 26 Febbraio 2012:
PRIMI DI MARZO: RUGGITO INVERNALE!!
Di Roberto Fadalti
Da diverse uscite dei GM viene visto per i primi giorni di Marzo una saccatura in discesa dal nord Atlantico con l'alta pressione azzorriana defilata in pieno oceano e pronta ad
elevarsi verso la Groenlandia. Da questi movimenti, l'alta azzorriana si disporrà lungo i meridiani formando il blocco Atlantico e la saccatura avrà via libera per tuffarsi nel
Mediterraneo. Successivamente ci sono 2 probabili movimenti che potranno verificarsi:
1) l'alta pressione piega verso nordest e la saccatura andrà in cut off nel Mediterraneo centro occidentale facendo ritornare un po d'inverno.
2) l'alta pressione continua ad elevarsi fino a raggiungere il Polo e facendo piombare l'Europa in pieno inverno con contiune discese di aria artico marittima ed alimentando la
depressione che andrà a crearsi nel Mediterraneo.
A questo punto non resta che attendere i prossimi run per osservare quale scenario si verificherà dopo l'assaggio di primavera anticipata. Al momento sembra che la soluzione 1 sia
la più plausibile, ma non si può darla per certo dopo i continui ritrattamenti che ci hanno fatto vedere in quest'inverno i principali modelli. Quindi vale la pena monitorare.
Redazionale del 18 Febbraio 2012:
PEGGIORAMENTO IN ARRIVO. DAL SATELLITE!
Di Roberto Fadalti
Dal satellite si nota chiaramente la discesa della saccatura in arrivo dal nord Atlantico. Ad ovest regna incontrastato l'azzorriano centrato sulla Spagna, ad est l'alta russa.
Nel Mediterraneo centrale regna la lacuna barica dove la saccatura arriverà a partire da domani.
Si nota chiaramente che la saccatura è colma di aria fredda, sta investendo attualmente il Regno Unito e con la parte avanzata il nord della Francia.
Nelle prossime ore la depressione avanzerà coinvolgendo con piogge il territorio francese.
Nella giornata di domani entrerà nel Mediterraneo dal Rodano formando una depressione sul mar ligure e dispensando nella notte tra domenica e lunedì nevicate a quote molto basse
sul nordest e l'Appennino settentrionale
Redazionale del 17 Febbraio 2012:
AGGIORNAMENTO INDICI AL 17 FEBBRAIO 2012
Di Roberto Fadalti
Analizziamo l'aggiornamemnto degli indici per capire quali saranno i movimenti meteorologici futuri.
AO= attualmente si trova in territorio neutro, poi viene visto positivo fino al 22-23 segno di ricompattamento del Vortice Polare. Il seguito è incerto come si deduce dai cluster molto aperti.
NAO= costantemente visto neutro o leggermente positivo e anche lui dal 22-23 incerto con i cluster molto aperti.
PNA= in territorio leggermente positivo e viene visto in calo fino a fine mese
SSTA= anomalia positiva in Atlantico centrale e Pacifico centrale. Anomalia negativa nei mari attorno all'Europa in genere
Sintetizzando:
Con questi aggiornamenti si deduce che:
il Vortice Polare subirà un ricompattamento e per l'ultima parte mensile ci sarà un ulteriore rallentamento ( AO - ) con discese fredde che investiranno Europa centro occidentale
( NAO - ). L'alta aleutinica andrà assotigliandosi ( PNA -). Dalle SSTA si nota che le discese fredde in arrivo per quest'ultima parte invernale, al contrario delle precedenti,
andranno a investire l'Europa centro occidentale e il Mediterraneo centro occidentale con correnti da nordest
Redazionale del 15 Febbraio 2012:
L'URAGANO GIOVANNA HA COLPITO IL MADAGASCAR!
Di Roberto Fadalti
Nell'emisfero meridionale nell'ultima settimana si sono susseguiti 2 uragani. Il primo la scorsa settimana nominato Jasmin ha colpito causando gravi danni Vanuatu in Nuova
Caledonia. Il secondo, ben più forte nominato Giovanna , ha colpito il Madagascar nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 con venti che hanno sfiorato i 300 km/h.
Al suo passaggio, l'uragano ha scaricato più di 200mm di pioggia. Non si registravano uragani di tale violenza dal lontano 1994 quando l'uragano Geralda colpendo il nordest del
paese provocò danni ingenti e la morte di 200 persone. Nel 2004 l'uragano Gafilo di categoria 3 colpì l'estremo nord dell'isola. Oggi l'uragano Giovanna è stato declassato a
tempesta tropicale dopo aver attraversato il Madagascar. Nelle prossime ore, quando l'uragano entrerà nel Mar di Mozzambico, si rafforzerà diventando di categoria 1. Questa volta
ad essere minacciato dalla furia dell'uragano è il sud del Mozzambico. Questa sarà la terza volta in una settimana che una tempesta tropicale colpirà il Mozzambico, zona che
normalmente gli uragani sono rari
Redazionale del 15 Febbraio 2012:
TEMPESTE DI NEVE IN ATTO NELL'EUROPA CENTRALE
Di Roberto Fadalti
E in atto in Europa centrale una tempesta di neve legata alla discesa di aria artico marittima che tocca Germania , Austria , Polonia e Repubblica Ceca. Questa fase di maltempo
nevoso intenso porterà fino ad un metro di neve sulle Alpi austriache. Tale discesa artica molto ampia, si sposterà nelle prossime ore verso i Balcani. Nel suo avanzare verso
sudest colpirà la Turchia entro la giornata di venerdì. Potrà raggiungere perfino Atene o Izmir ai confini tra Grecia e Turchia. I paesi colpiti attualmente dalla tempesta nevosa
aspettano anche forti raffiche di vento a 90 km/h. Mentre nell'ovest d'Europa le temperature si stanno portando su valori in media col periodo, nell'Europa centrale il termometro
continua a segnare valori decisamente negativi. -21° in Ukraina a Lviv, -18° in Macedonia a Skopje
Redazionale del 25 Gennaio 2012:
STRANI SUONI AVVOLGONO LA TERRA: ALIENI OPPURE OPERA DELL'UOMO?
Di Roberto Fadalti
Strani suoni si stanno registrando in giro per il mondo. Che cosa sono? Extraterrestri od opera dell'uomo?
Strange Sounds in Colorado Before Earthquake
Strange sounds heard WORLDWIDE -- what is it?!
Strange Sounds Mexico 2012
strange sound 2012 co.armagh North ireland United Kingdom
MAR GLACIALE ARTICO: UN'ENORME DISTESA DI ACQUA POTREBBE RAFFREDDARE LA TERRA!
Di Roberto Fadalti
Questo vasta distesa di acqua potrebbe annullare gli effetti della calda Corrente del Golfo.
Un' enorme distesa di acqua fredda nell'oceano Artico si sta allargando e potrebbe con il tempo far abbassare le temperature in Europa rallentando gli effetti della corrente
oceanica del Golfo. Questo è quanto affermano gli scienziati britannici che pubblicano questi risultati su Nature Geoscience. Tramite dei satelliti che sono stati utilizzati per
misurare il livello del mare dal 1995 al 2010, gli scienziati dell'University College di Londra e del National Oceanography Center brittanico, hanno scoperto che la superficie
dell'Artico occidentale era aumentata di 15 centimetri nel 2002. In totale, il volume di acqua dolce è aumentato di almeno 8000 chilometri cubici, che rappresenta circa il 10% di
tutte le acque dolci del Mar Glaciale Artico. Quest'acqua dolce proviene da scioglimento dei ghiacci e fiumi che sfociano nel mare. L'aumento potrebbe essere dovuto a venti artici
che alimentano una corrente oceanica, chiamata Gyre de Beaufort, che aumenta il livello del mare. Alcuni scienziati ritengono che il ritmo naturale del Gyre può essere influenzato
dal riscaldamento climatico, il che avrebbe effetti negativi sulla circolazione oceanica e potrebbe far aumentare il livello dei mari. Se i venti cambiano di direzione, quello che
è successo a metà degli anni 1980 e metà degli anni 1990, questa distesa di acqua dolce potrebbe espandersi nel resto del Mar Glaciale Artico, e persino nell'Oceano Atlantico
Settentrionale. Questo fenomeno potrebbe raffreddare l'Europa rallentando la Corrente del Golfo che permette all'Europa di mantenere un clima relativamente mite rispetto ad altri
paesi sulla stessa latitudine. Fonte:www.wikistrike.com
Redazionale del 23 Gennaio 2012:
POTENTE ERUZIONE SOLARE VERSO LA TERRA!
Di Roberto Fadalti
Questa mattina, 23 gennaio intorno alle 03:59 UT, la grande macchia solare 1402 è esplosa, producendo un'eruzione solare di lunga durata di categoria M9. C' è voluto poco che
diventasse un'eruzione di categoria X, la più potente della classificazione. Il Goddard Space Weather Lab stima che l'espulsione di massa coronale raggiunge una velocità di 2200
KM al secondo. Non c'è dubbio che la nube si sta dirigendo verso la Terra. Il CME produrrà certamente un duro colpo al campo magnetico della Terra intorno al 24-25 Gennaio,
dirigendosi principalmente nell'emisfero nord terrestre. Il Goddan Space Weather Lab ha prevenuto che i satelliti in orbita attorno alla Terra, nelle aree settentrionali dell'
emisfero, potrebbero risentire dell'arrivo della nube solare. Inoltre forti tempeste geomagnetiche sono molto probabili. C'è dunque allerta magnetica in particolare per la
formazione di aurore boreali. Fonte: www.spaceweather.com
Redazionale del 18 Gennaio 2012:
AGGIORNAMENTO INDICI: SITUAZIONE INTERESSANTE PER L'IMMEDIATO FUTURO!
Di Roberto Fadalti
Andiamo ad analizzare gli indici. AO= attualmente in fase leggermente positiva, ma subito è visto in calo fino a valori molto negativi. Il Vortice Polare rallenterà
NAO= in territorio positivo ma verso fine mese torna verso la negatività
PNA= in territorio negativo, verso fine mese torna positivo
NAM= passata la raffreddata, adesso segna una scaldatina a tutte le quote sia in stratosfera che in troposfera.
Sintetizzando:
Riscaldamento a tutte le quote sia in stratosfera che in troposfera ( NAM- ), rallentamento del Vortice Polare ( AO- ), irruzioni fredde in vista per il Mediterraneo ( NAO- ),
alta aleutinica in formazione con spinta verso il polo ( PNA+ ). Quindi ultima parte di gennaio si presenterà molto movimentata
Redazionale del 12 Gennaio 2012:
STRATWARMING: NESSUN COINVOLGIMENTO IN TROPOSFERA!!
Di Roberto Fadalti
Andiamo a monitorare la situazione a livello stratosferico. Il massimo dello stratwarming per il 19 gennaio. Lo stratwarming di cui si parla tanto in questi giorni si andrà a
manifestare con il suo massimo alla quota di 10 hPa il 19 gennaio ( fig. 1 ). Guardando le previsione a 240 ore , sempre a 10 hPa , si nota come lo stesso si stia addirittura
riassorbendo. Nelle cartine sotto riportate con le previsioni a 50 hPa e 100 hPa sempre a 240 ore , non c'è segno di coinvolgimento. Da giorni si sente dire da numerosi siti e
non solo, che lo stratwarming si propagherà alle quote stratosferiche inferiori e alla troposfera generando gelo. Tutto FALSO. Fino al 22 non c'è segno di riscaldamento alle quote
inferiori e molte volte succede che uno stratwarming che inizia alla quota di 10 hPa non arriva nemmeno alla quota di 100 hPa , quota di fine stratosfera e inizio troposfera.
Allo stato attuale delle cose lo stratwarming in atto causerà dei piccoli disturbi al Vortice Polare ma nulla di ecclatante. Vedremo se con il passare dei giorni qualcosa si
muoverà per la fine del mese.
Fig.1: Stratwarming massimo(19 gennaio) - Fig.2: Stratwarming a 240h in riassorbimento
Fig.3: Previsione a 240h(50hPa): niente stratwarming - Fig.4: Previsione a 240h(100hPa): niente stratwarming
Redazionale del 09 Gennaio 2012:
OCCHI PUNTATI A DOMENICA 15 GENNAIO 2012: DATA DELLA SVOLTA!!
Di Roberto Fadalti
Dopo i ripetuti balletti che ci hanno abituato i modelli specie nel lungo periodo, oggi puntiamo lo sguardo a domenica 15 gennaio 2012, quando ci saranno movimenti interessanti a livello emisferico.
Situazione prevista per domenica 15 gennaio.
Per domenica ci srà un riscaldamento in sede polare da parte dell'alta pressione aleutinica che farà spostare il Vortice Polare verso Groenlandia e Canada settentrionale. Mentre l'alta pressione azzorriana tende ad elevarsi anch'essa verso il polo.
Da questo può derivarne l'unione tra le 2 figure altopressorie e pilotare aria artica direttamente verso est Europa e Italia.
Dal lato ovest , altra discesa fredda in direzione del Continente europeo occidentale favorito dal vortice canadese poco incisivo.
Da questa situazione potrà derivarne una situazione interessante sotto il profilo termico in tutta Europa.
Non ci resta che cominciare a monitorare dal 15 gennaio e vedere quali scenari si potranno creare con questa situazione.
Escludo fin da subito ad un ritorno dell'alta pressione in sede mediterranea.
Quindi aspettiamoci un ultima decade di gennaio , e oltre , piena di sorprese
Redazionale del 08 Gennaio 2012:
I MODELLI CONFERMANO: VORTICE POLARE ALLO SBANDO!!
Di Roberto Fadalti
Ci siamo. Dagli ultimi aggiornamenti dei principali modelli , dal prossimo fine settimana ci sarà l'arrivo dell'inverno su quasi tutta Europa.
Il Vortice Polare , che finora è rimasto impassibile nella sua sede , subirà un brusco rallentamento che faciliterà la discesa a latitudini inferiori di freddo e maltempo.
Dal fine settimana l'alta pressione azzorriana che ci ha tenuto compagnia fino a oggi , punterà direttamente il Polo e l'alta aleutinica si eleverà anch'essa in direzione del Polo. C'è la possibilità che queste 2 figure altopressorie vadano ad unirsi e a spezzare in 2 il Vortice Polare costringendolo a scendere verso sud.
Questa situazione era già nell'aria da qualche giorno, quando osservando la situazione in stratosfera , si notava un riscaldamento intenso sul Polo che spostava il Vortice Polare dalla sua sede.
A questo punto possiamo vedere con le cartine postate che con l'elevazione dell'azzorriano , un nucleo di aria fredda , proveniente da est-nordest , scorrendo sul bordo orientale dell'alta pressione punterà l'Europa centrale e occidentale ( Italia compresa ) portando l'inverno anche alle nostre latitudini.
Anche le termiche previste a 850 hPa sono di tutto rispetto.
Quindi dopo tanta attesa , eccoci pronti ad assaporare il volto dell'inverno con la "I" maiuscola!!
Ecco il freddo in arrivo da NORDEST per Domenica 15 gennaio 2012
Termiche ad 850hPa
Redazionale del 05 Gennaio 2012:
FRANCIA: VENTO DA OLTRE 120 KM/H!!!
Di Roberto Fadalti
La perturbazione che colpirà l'Italia tra stasera e domani, durante la giornata odierna è passata sulla Francia dove sta ancora portando piogge su buona parte del territorio.
Alle prime ore dell'alba , al suo ingresso in territorio francese, oltre alle piogge si sono intensificati i venti dapprima dai quadranti occidentali, ora provengono dai quadranti
Nord Occidentali. Al momento si stanno registrando venti sui 70/80 km/h in media, ma con punte fino ai 122 km/h sul Canale della Manica. Questo sistema perturbato sta impattando
contro le Alpi dove si segnalano nevicate forti in Svizzera e Austria. Stasera la perturbazione valicherà le Alpi e durante la prossima notte coinvolgerà buona parte del
territorio Italiano. Ci saranno piogge e nevicate e un rinforzo dei venti con punte fino a toccare i 100 km/h.
Redazionale del 03 Gennaio 2012:
L'INDICE NAM PARLA CHIARO:VORTICE POLARE COMPATTO ALMENO FINO AL 20 GENNAIO!!
Di Roberto Fadalti
L'indice NAM quando raggiunge la soglia di +1,5 o oltre si ha uno stratcooling,, quando si raggiunge la soglia di -1,5 o oltre si ha uno stratwarming.
Dal grafico riportato , alla fine di nevembre si ha avuto un valore registrato di +2 e di conseguenza uno stracooling.
NAM 30 dicembre 2011. Nessun segnale di stratwarming
Il 23 novembre si è verificato il picco massimo di raffredamento e , come accade sempre, i suoi effetti a livello del Vortice Polare si ripercuotono per circa 60 giorni.
Detto questo si può sintetizzare che almeno fino al 20 gennaio circa il Vortice Polare rimarrà compatto, a parte qualche debole ondulazione della corrente a getto.
Poi si nota sul grafico aggiornato al 30 dicembre 2011 che continua a tutte le quote un leggero raffredamento e non c'è segnale di riscaldamento.
Dunque fino al 20 gennaio il Vortice Polare rimarrà nella sua sede , solo successivamente si potrà vedere un rallentamento e forse al collasso dello stesso.
Si ricorda che intanto nell'alta stratosfera si ha un inizio di stratwarming e col passare dei giornio si intensificherà.
Redazionale del 02 Gennaio 2012:
STRATOSFERA: OTTIMI SEGNALI SUL LUNGO TERMINE??
Di Roberto Fadalti
Incredibile aggiornamento stamattina da parte di gfs sulle temperature previste in alta stratosfera ( 10 hPa ) sul lungo periodo.
Come si vedeva diversi giorni fa, in stratosfera c'erano segnali di uno stratwarming in procinto di manifestarsi.
Ed ecco che da qualche run gfs indica che il riscaldamento è in atto, proseguirà e continuerà aumentando anche in futuro.
Temperature a 10 hPa previste a 384h
Dalla cartina postata salta subito all'occhio l'incredibile riscaldamento previsto a 10 hPa con adirittua una 0° in Siberia che sposta il freddo ed il Vortice Polare adirittura in Europa con un valore di -72° sul Regno Unito.
Dunque dalle prossime uscite degli aggiornamenti di gfs si vedrà come l'alta pressione, vista ad oggi invadere l'Europa centro-occidentale e meridionale, si ritirerà nel basso Atlantico o si eleverà verso nordest favorendo le discese fredde in direzione del Mediterraneo e dell'Europa occidentale.
Dunque ottimi segnali dalla stratosfera e a breve dovrebbero coinvolgere anche la troposfera
Redazionale del 01 Gennaio 2012:
EPIFANIA: FREDDO E NEVE A QUOTE BASSE
Di Roberto Fadalti
Viene confermato da GFS l'episodio freddo per il giorno dell'Epifania quando un ramo freddo in discesa da nord entrerà nel Mediterraneo centrale andando a formare una depressione
sullo Jonio. Questa depressione attirerà aria fredda di origine continentale e apporterà maltempo sulle regioni adriatiche e al sud. Coinvolto anche il nordest con precipitazioni
deboli per le correnti notdorientali in arrivo. La quota neve , viste le termiche a 850 hPa , si attensteranno sui 4-500 metri al nordest, sui 700 metri al centro,attorno ai 1000
metri al Sud. Dopo questa irruzione fredda ci sarà la possibilità di un ritorno dell'alta pressione prima di un cambio vero e proprio che avverrà non prima dell'inizio della
seconda decade di Gennaio. Continueremo a verificare gli aggiornamenti dei GM e capire se il Vortice Polare si degna di rallentare e portare l'inverno alle basse latitudini.
Redazionale del 06 Dicembre 2011:
SITUAZIONE ATMOSFERICA BLOCCATA NEI PROSSIMI GIORNI:
Di Roberto Fadalti
Per i prosimi giorni la situazione non si sblocca, ovvero Vortice Polare sempre bello compatto con qualche timida sortita di saccature nord atlantiche a latitudini inferiori che coinvolgerà l’Europa centrale.
Le saccature nord atlantiche in avvicinamento, tenderanno a coinvolgere l’Europa occidentale e centrale.
I vortici depressionari scorreranno alle alte latitudini e saranno in grado di inviare perturbazioni che la maggior parte di esse andranno a impattare contro le Alpi e favorendo nevicate sui versanti esteri alpini.
Dall’immagine allegata si notano le depressioni sul nord Europa e le correnti da nord-nordovest che accompagnano perturbazioni verso il Mediterraneo ma impattano contro le Alpi lasciando il nord Italia sgombro da nuvolosità
Questo sarà il tempo per i prossimi giorni.
Per la svolta e avere un tempo titpicamente invernale, bisognerà ancora aspettare e non prima del 15 dicembre.
Raccolta Editoriali Ottobre - Novembre - Dicembre 2011