Capo Nord
10-05-2007, 15:25
ROMA, 10 maggio 2007 - L'impresa di Volandri, l'incubo di Federer. Il campo Centrale del Foro Italico oggi ha fatto da teatro alla quarta sconfitta stagionale del "Re dei Re" e, soprattutto per gli appassionati italiani, alla promozione di un azzurro ai quarti di finale. Dopo il k.o. nel 2003 (proprio su questi campi, in tre set), Volandri ha consumato la sua vendetta nei confronti del numero 1 del mondo. Sguardo basso e un tennis senza le magie a cui ci aveva abituato, Federer ha ceduto al nostro numero 1 con il punteggio di 6-2 6-4 in appena 1 ora e 18 minuti di gioco.
PARTENZA A RAZZO - Davanti ad un Centrale esaurito in ogni ordine di posto, Volandri ha aggiornato la statistica azzurra nei quarti di finale del Masters Series romano (l'ultimo era stato proprio lui a raggiungere questo traguardo nel 2003), divenendo il terzo giocatore a battere Federer nel 2007 (dopo la doppietta Miami-Indian Wells di Canas e la lezione subita da Nadal a Montecarlo). L'incubo di Federer inizia fin dal primo game: Filippo si procura immediatamente due palle break, sciupata la prima con un dritto fuori, non fallisce la seconda e passa subito in vantaggio di un break. Volandri gioca un tennis pulito, di sostanza e con pochi errori gratuiti. Al game successivo annulla due palle del controbreak, sale sul 2-0 e poi sul 3-0. Al quarto game, sul suo servizio, "Filo" si procura una palla del 4-0 ma qui lo svizzero mette dentro il campo un paio di dritti e approfitta di un errore di dritto dell'azzurro e accorcia le distanze sull'1-3.
COME POZZI E PANATTA - La reazione di Federer, però, dura il tempo di un lampo: Volandri mette a segno un altro break, sale sul 4-1 e sul 5-2 (dove non approfitta di due set point), prima di chiudere dopo 41' con il parziale di 6-2, alla terza opportunità con un bel lungolinea di dritto. La prova dell'azzurro è ottima, ma i numeri dello svizzero nel primo set sono impietosi: 21 errori gratuiti contro appena 12 vincenti. Nel secondo set il pubblico e Volandri temono la reazione rabbiosa del campione in difficoltà, ma il timore dura il tempo di tre game. Sull'1-1 Federer va al servizio, va sotto 0-40 e con una volée inguardabile in rete regala il break decisivo all'azzurro. Da quel momento il punteggio segue l'ordine dei servizi, con un Federer che continua a non creare problemi a Filippo e il pubblico che quasi stenta a credere a ciò che sta avvenendo. Dopo 1 ora e 18 minuti di gioco Volandri può esultare, gettarsi nella terra e raccogliere l'abbraccio del pubblico. E' il terzo italiano nella storia a riuscire a battere un numero 1 in carica (in precedenza era accaduto a Pozzi nel 2000 con Agassi e nel 1975 e 1977 a Panatta con Connors). Nei quarti di finale "Filo" se la vedrà con il vincente della sfida tra Berdych e Acasuso. Il sogno continua...
Francesca Paoletti
Fonte: Gazzetta.it
PARTENZA A RAZZO - Davanti ad un Centrale esaurito in ogni ordine di posto, Volandri ha aggiornato la statistica azzurra nei quarti di finale del Masters Series romano (l'ultimo era stato proprio lui a raggiungere questo traguardo nel 2003), divenendo il terzo giocatore a battere Federer nel 2007 (dopo la doppietta Miami-Indian Wells di Canas e la lezione subita da Nadal a Montecarlo). L'incubo di Federer inizia fin dal primo game: Filippo si procura immediatamente due palle break, sciupata la prima con un dritto fuori, non fallisce la seconda e passa subito in vantaggio di un break. Volandri gioca un tennis pulito, di sostanza e con pochi errori gratuiti. Al game successivo annulla due palle del controbreak, sale sul 2-0 e poi sul 3-0. Al quarto game, sul suo servizio, "Filo" si procura una palla del 4-0 ma qui lo svizzero mette dentro il campo un paio di dritti e approfitta di un errore di dritto dell'azzurro e accorcia le distanze sull'1-3.
COME POZZI E PANATTA - La reazione di Federer, però, dura il tempo di un lampo: Volandri mette a segno un altro break, sale sul 4-1 e sul 5-2 (dove non approfitta di due set point), prima di chiudere dopo 41' con il parziale di 6-2, alla terza opportunità con un bel lungolinea di dritto. La prova dell'azzurro è ottima, ma i numeri dello svizzero nel primo set sono impietosi: 21 errori gratuiti contro appena 12 vincenti. Nel secondo set il pubblico e Volandri temono la reazione rabbiosa del campione in difficoltà, ma il timore dura il tempo di tre game. Sull'1-1 Federer va al servizio, va sotto 0-40 e con una volée inguardabile in rete regala il break decisivo all'azzurro. Da quel momento il punteggio segue l'ordine dei servizi, con un Federer che continua a non creare problemi a Filippo e il pubblico che quasi stenta a credere a ciò che sta avvenendo. Dopo 1 ora e 18 minuti di gioco Volandri può esultare, gettarsi nella terra e raccogliere l'abbraccio del pubblico. E' il terzo italiano nella storia a riuscire a battere un numero 1 in carica (in precedenza era accaduto a Pozzi nel 2000 con Agassi e nel 1975 e 1977 a Panatta con Connors). Nei quarti di finale "Filo" se la vedrà con il vincente della sfida tra Berdych e Acasuso. Il sogno continua...
Francesca Paoletti
Fonte: Gazzetta.it