Khaled
10-05-2007, 19:41
http://img239.imageshack.us/img239/8628/messinaplace3fi7.jpg (http://imageshack.us)
[i]Avrei voluto incontrarlo, quel produttore discografico.
Avrei voluto sapere i suoi pareri, sulle canzoni
che scrivo amatorialmente da qualche anno.
Beninteso: niente illusioni e piedi per
terra, ma mi sarebbe piaciuto incontrarlo.
Tuttavia, dopo due ore di attesa, ci ha fatto sapere di
non poter venire.
Lascio perdere la rabbia che mi assale in queste circostanze, e cerco
di illudermi che queste cose avvengano anche al di fuori di
questa città, di quest'isola, di questo Sud amato e odiato.
Non ho più neanche voglia di studiare: torno quindi a casa, cercando di divincolarmi nel traffico cittadino, e poi esco nuovamente,
cercando di immortalare qualche scorcio suggestivo
(anche se a me-diciamo la verità-piacciono sempre gli stessi).
Mi godo la giornata soleggiata e piena di vento che scompiglia i capelli
(quali capelli, mi verrebbe da chiedermi, stanno iniziando pian piano
a diradarsi).
Gli uccellini svolazzano cinguettanti,
le campane del Duomo riempiono l'aria col loro dlin-dlon,
l'aria è secca, tanta gente in strada.
Vecchi e bambini, oggi, sono seduti sulle panchine
con l'aria di chi vuol gioire di questo tempo davvero meraviglioso,
un musulmano prega inginocchiato verso La Mecca, non avevo mai visto una scena così prima d'ora.
Quando la brezza spira dal mare ne arriva l'odore,
odore di arrivi e partenze, di crociere(oggi è pieno di turisti)
e traghettate verso la sponda calabrese dello Stretto.
Il cielo è azzurrissimo, attraversato da qualche nuvola che si muove veloce inseguendo chissà che.
In bocca, come sempre, il sapore del solito-dei soliti-caffè,
mentre mi siedo qualche minuto su una panchina sorprendentemente fresca.
In giornate così non puoi non amare la primavera, e giustifichi anche un inverno indecente come quello appena trascorso.
Più in là lo skyline della Calabria che al tramonto si tinge di rosa acceso,
quello skyline che in inverni normali è pieno di virghe, quando il vento gelido soffia dai Balcani.Ed è proprio il vento che, in inverno, ci fa avere notti così miti. Ma adesso smorza la calura, anche se so che questa piacevolezza durerà poco, perchè in estate-e in autunno-dal
mare arriva calura e umidità, sudore, salsedine e vestiti che si appiccicano addosso.
Mi soffermo a immortalare uno di quegli angoli che mi piacciono di più.
http://img249.imageshack.us/img249/4131/messinaplaceqc9.jpg (http://imageshack.us)
Mi incontro con una mia amica,
il pomeriggio trascorre piacevolmente,
viviamo come una attesa di chissà che,
in questo strano pomeriggio di primavera.
In questi pomeriggi sono ottimista,
e ringrazio il Cielo di esistere.
http://img249.imageshack.us/img249/5122/messinaplace2zi5.jpg (http://imageshack.us)
[i]Avrei voluto incontrarlo, quel produttore discografico.
Avrei voluto sapere i suoi pareri, sulle canzoni
che scrivo amatorialmente da qualche anno.
Beninteso: niente illusioni e piedi per
terra, ma mi sarebbe piaciuto incontrarlo.
Tuttavia, dopo due ore di attesa, ci ha fatto sapere di
non poter venire.
Lascio perdere la rabbia che mi assale in queste circostanze, e cerco
di illudermi che queste cose avvengano anche al di fuori di
questa città, di quest'isola, di questo Sud amato e odiato.
Non ho più neanche voglia di studiare: torno quindi a casa, cercando di divincolarmi nel traffico cittadino, e poi esco nuovamente,
cercando di immortalare qualche scorcio suggestivo
(anche se a me-diciamo la verità-piacciono sempre gli stessi).
Mi godo la giornata soleggiata e piena di vento che scompiglia i capelli
(quali capelli, mi verrebbe da chiedermi, stanno iniziando pian piano
a diradarsi).
Gli uccellini svolazzano cinguettanti,
le campane del Duomo riempiono l'aria col loro dlin-dlon,
l'aria è secca, tanta gente in strada.
Vecchi e bambini, oggi, sono seduti sulle panchine
con l'aria di chi vuol gioire di questo tempo davvero meraviglioso,
un musulmano prega inginocchiato verso La Mecca, non avevo mai visto una scena così prima d'ora.
Quando la brezza spira dal mare ne arriva l'odore,
odore di arrivi e partenze, di crociere(oggi è pieno di turisti)
e traghettate verso la sponda calabrese dello Stretto.
Il cielo è azzurrissimo, attraversato da qualche nuvola che si muove veloce inseguendo chissà che.
In bocca, come sempre, il sapore del solito-dei soliti-caffè,
mentre mi siedo qualche minuto su una panchina sorprendentemente fresca.
In giornate così non puoi non amare la primavera, e giustifichi anche un inverno indecente come quello appena trascorso.
Più in là lo skyline della Calabria che al tramonto si tinge di rosa acceso,
quello skyline che in inverni normali è pieno di virghe, quando il vento gelido soffia dai Balcani.Ed è proprio il vento che, in inverno, ci fa avere notti così miti. Ma adesso smorza la calura, anche se so che questa piacevolezza durerà poco, perchè in estate-e in autunno-dal
mare arriva calura e umidità, sudore, salsedine e vestiti che si appiccicano addosso.
Mi soffermo a immortalare uno di quegli angoli che mi piacciono di più.
http://img249.imageshack.us/img249/4131/messinaplaceqc9.jpg (http://imageshack.us)
Mi incontro con una mia amica,
il pomeriggio trascorre piacevolmente,
viviamo come una attesa di chissà che,
in questo strano pomeriggio di primavera.
In questi pomeriggi sono ottimista,
e ringrazio il Cielo di esistere.
http://img249.imageshack.us/img249/5122/messinaplace2zi5.jpg (http://imageshack.us)