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Khaled
11-05-2007, 14:56
Luigi Anepeta, psicologo

Ogni individuo è unico e irripetibile. L'analisi dei vissuti e dei comportamenti di diversi individui permette, però, di identificare alcune caratteristiche stabili e durature - i tratti - comuni a più di essi. Su questa base è possibile definire una tipologia, vale a dire un modello di personalità che può essere descritto astrattamente.

Se ogni individuo è unico e irripetibile, che senso ha una tipologia?

La tendenza a categorizzare è un bisogno intrinseco all'esperienza umana. Ogni soggetto, in ultima analisi, categorizza se stesso attribuendosi alcune qualità e alcuni difetti che concorrono a dotarlo di un'immagine interna. Nel relazionarsi agli altri, egli tenta, poi, di inquadrarli, di capire come sono fatti: anche senza saperlo, insomma, li tipologizza.

Assumendo tra i suoi oggetti la personalità, la psicologia non ha fatto altro che trasporre quella tendenza su di un piano scientifico.

Nel corso della sua storia, essa ha prodotto numerose tipologie sulla base dell'identificazione dei tratti più diversi. Nessuna teoria della personalità finora ha raggiunto uno statuto tale da essere riconosciuta come modello di riferimento dagli studiosi. C'è un solo dato sul quale consentono tutti gli psicologi: l'universalità del tratto estroversione/introversione.

Non è difficile capire perché tale tratto sia identificabile ovunque nello spazio e nel tempo.

Ogni coscienza individuale vive nell'interfaccia di due mondi: quello esterno, su cui è affacciata attraverso i sensi, e quello interno, che viene recepito come "sede" della propria identità. Il tratto estroverso/introverso, sul piano immediato, significa semplicemente che alcuni soggetti sembrano più attratti dal mondo esterno, altri da quello interno: gli uni pensano, sentono e agiscono sulla base dei dati che arrivano dal mondo esterno; gli altri filtrano attraverso il mondo interno tali dati e danno ad essi significati soggettivi.



Al di là del pregiudizio sociale, le caratteristiche che si possono ritenere specifiche del genotipo introverso sono le seguenti:

· un corredo di emozioni superiore alla media, associato ad un'intelligenza solitamente vivace e talora essa stessa superiore alla media;

· una sensibilità sociale che comporta l'intuizione immediata degli stati d'animo e delle aspettative altrui;

· un senso di pari dignità e di giustizia precoce, persistente e d'intensità spesso drammatica;

· un orientamento di tipo idealistico, che comporta il riferimento ad un mondo caratterizzato da rapporti interpersonali corretti e delicati, tali da ridurre al minimo la possibilità di farsi del male;

· una vocazione sociale altamente selettiva, che, per realizzarsi, richiede un certo grado di affinità e di sintonia con l'altro;

· un'affettività molto intensa che tende a stabilire con il mondo (persone, natura, cultura, oggetti, animali) rapporti significativi e profondi;

· un orientamento incline alla riflessione, all'introspezione e alla fantasia più che all'azione;

· una predilezione per interessi intellettuali e creativi, alimentata dal piacere del funzionamento della mente;

· un corredo di bisogni (d'appartenenza e d'individuazione) piuttosto ricco, per quanto diversamente rappresentato nei singoli individui.


Date le seguenti premesse, siete introversi o estroversi?
Ribadisco ovviamente che i due poli introversione/estroversione sono presenti in tutti noi, solo che prevale-in modo più o meno marcato-sempre uno.
Non mi dilungherò sulle cause biochimiche dell'introversione, imputabili alla stimolazione più o meno marcata della corteccia prefrontale deputata a "gestire"la quantità di stimoli esterni "tollerabile"dall'individu o,
e concludo questo topic sperando che accorriate numerosi.

dartora100
11-05-2007, 15:15
nino analisi strasuper perfetta io che sono un tipo un pò sulle mie mi sono trovato daccordissimo con questa analisi, grande!

ice
11-05-2007, 15:54
Leggendo le caratteristiche che tu hai elencato, io mi sento abbastanza introversa...al di là dell'intelligenza al di sopra della media che non mi torna :son; :D

Domanda: ma il fatto di esprimere quasi sempre le proprie emozioni senza timore, e soprattutto senza preocupazione per il giudizio altrui, come lo si definisce? Estroverso???

ice
11-05-2007, 15:56
daccordissimo

D'ACCORDISSIMO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

dartora100
11-05-2007, 15:56
secondo me le proprie emozioni si esprimono a chi tu credi ti sia vicino e non ad altri secondo me

dartora100
11-05-2007, 15:57
D'ACCORDISSIMO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
eh eh eh eh son ign'orante

ice
11-05-2007, 15:59
secondo me le proprie emozioni si esprimono a chi tu credi ti sia vicino e non ad altri secondo me

e chi c......o ti è vicino se a me non le esprimi?????????????????????
arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;::

ice
11-05-2007, 16:00
ign'orante

:confused: :confused: :confused: ma che vocabolario usi :eek: :eek:

Khaled
11-05-2007, 16:05
Leggendo le caratteristiche che tu hai elencato, io mi sento abbastanza introversa...al di là dell'intelligenza al di sopra della media che non mi torna :son; :D

Domanda: ma il fatto di esprimere quasi sempre le proprie emozioni senza timore, e soprattutto senza preocupazione per il giudizio altrui, come lo si definisce? Estroverso???

questo lo faccio anch'io che sono introverso;;sun:

kappe
11-05-2007, 21:09
e chi c......o ti è vicino se a me non le esprimi?????????????????????
arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;:: arr;;::


uuuahahahahahhahaahahahha meno male che mia morosa non scrive nel forum!!!! grande ice!!! ;vin:: ;vin:: ;vin:: ;vin::

simon ocioooo!!! ociooo!!!:D :D

Khaled
11-05-2007, 21:34
:d